Il sottile confine tra web application e web site

Difficoltà tecnica:
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Dopo aver visto le differenze tra applicazioni desktop e web, proviamo a fare un confronto tra le ultime e i siti internet. Questo perché potrebbe nascere un po’ di confusione dato che sia le web application che i web site sono strumenti basati su logiche client/server, con il rischio di sembrare la stessa cosa: vi è una macchina di riferimento che ospita l’applicazione e gli utenti ne usufruiscono collegandosi tramite il loro browser.
Tuttavia, se nella pratica dei fatti è corretto confondersi in quanto, utilizzando la stessa tecnologia, una web application può coincidere con un sito web, è buona norma separarli quando ci si riferisce al loro ambito di utilizzo.

Il sito web è pensato per fornire delle informazioni all’utente: non vi è interazione ed il visitatore risulta nella maggior parte dei casi del tutto passivo. Ad esempio, il sito di un ristorante può fornire gli orari di apertura e il menù disponibile, ma l’unica cosa che chi visita la pagina può fare è prendere atto delle nozioni in essa contenute. Una web application è invece caratterizzata da una grandissima interazione con l’utente, che tramite essa è in grado di lavorare in autonomia (si pensi ancora una volta ai servizi forniti da Google: si possono creare documenti, mandare mail, scrivere e quant’altro).
Tuttavia esistono siti borderline che presentano anche elementi di dialogo: riprendendo l’esempio del portale del ristorante, potrebbe esserci la possibilità di prenotare un tavolo ed eventualmente scegliere la tipologia di menù che si preferisce. In questi casi è facile fare confusione, ma non si sbaglia indicando queste componenti come web application, proprio perché caratterizzate dal ruolo attivo dell’utente.