I ruoli su WordPress

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Dopo aver capito che è importante aggiornare WordPress non solo per le funzionalità ma, soprattutto, per una questione di sicurezza, sorge spontanea la domanda: chi deve eseguire l’upgrade? E in quale modalità? Si entra in questo modo nell’ambito dei ruoli che la piattaforma mette a disposizione. Si possono dividere gli utenti che utilizzano il software in tre macro categorie: l’amministratore del sito (quindi colui che ha accesso a tutte le sue funzionalità), gli autori (coloro che aggiornano le notizie pubblicando nuovi articoli e tengono monitorate le varie pagine – si parla dunque di autori veri e propri, di editori, di collaboratori, ecc.), ed infine gli utilizzatori (cioè i visitatori che si recano sul dominio per accedere alle informazioni che vi vengono pubblicate).

Di questi è l’amministratore che deve occuparsi dell’aggiornamento di WordPress, e dovrebbe essere l’unica persona in grado di farlo. E’ dunque importante profilare correttamente tutti gli utenti che accedono all’installazione del programma e dare ad ognuno gli accessi sufficienti per svolgere i propri compiti, onde evitare possibili problemi. Un editore, ad esempio, dovrebbe avere abilitata solo la funzione di pubblicazione dei nuovi articoli, mentre un utente che ha il compito di controllare il sito dovrebbe poterlo fare in modalità di sola lettura. L’amministratore, invece, è in grado di fare tutto ed è l’unico ad avere questa possibilità.

 

Una volta chiarita la figura che ha il compito di eseguire l’upgrade del programma, vediamo brevemente in quale modalità può farlo: l’amministratore deve preoccuparsi di aggiornare WordPress in un momento opportuno, quando il sistema non è utilizzato dagli altri utenti (meglio dunque evitare le giornate lavorative durante le quali gli autori pubblicano i materiali). Inoltre è necessario verificare che la nuova versione non interrompa il corretto funzionamento del sito, e che quindi sia compatibile con i plugin e le configurazioni utilizzate. Queste verifiche si possono fare in diversi modi, magari esplorabili più dettagliatamente in un’occasione futura (ad esempio ci si può dotare di un’installazione di backup su un’altra macchina in modo che eventuali incompatibilità non danneggino il sito irreparabilmente).