I ragazzi del Gadda tra arte, gamification e soddisfazione

Il 2016 si è aperto con una sfida interessante: quattro ragazzi dell’Istituto Tecnico “Carlo Emilio Gadda” di Fornovo (PR) si sono messi in gioco collaborando con Humarker e Lumete per approfondire il concetto di gamification proposto dalle due aziende. Incuriositi dall’idea di sviluppare un’applicazione Android in collaborazione con la Galleria Nazionale di Parma, i giovani, tutti di quinta informatica, si sono fatti avanti cogliendo l’occasione per impostare anche la loro tesina di maturità.
Divisi in coppie si sono concentrati su due progetti paralleli: i primi hanno creato un gioco a quiz con domande a risposta multipla, mentre i secondi, focalizzandosi più sugli aspetti visivi, hanno curato tre passatempi diversi: una rivisitazione del “gioco del quindici”, un puzzle ed un “trova le differenze”. Scopo comune di tutti i progetti è avvicinare i giovani alla cultura e, in particolare, alle opere presenti nella Galleria Nazionale. Infatti i ragazzi hanno visitato il museo scegliendo i loro dipinti preferiti, utilizzati poi per realizzare effettivamente le applicazioni.

La gamification, la possibilità di imparare giocando, è una realtà molto vicina ai giovani che, abituati ad avere sempre il cellulare in mano, in questo modo possono unire l’utile al dilettevole, imparando qualcosa di concreto mentre utilizzano il proprio device preferito.
I quattro ragazzi protagonisti dell’iniziativa sono rimasti molto contenti dell’esperienza: hanno capito cosa significa lavorare in gruppo, quali sono i tempi reali di sviluppo di applicazioni di questo genere e si sono trovati in un clima favorevole e stimolante. Ma soprattutto hanno provato la soddisfazione di veder funzionare qualcosa frutto quasi esclusivamente del loro lavoro. Nel mentre, come succede sempre in ambienti che ne danno la possibilità, hanno anche imparato ad utilizzare linguaggi come JavaScript o JQuery.

La collaborazione tra scuola e aziende ha dato in questo caso ottimi risultati, ed ha dimostrato che, se c’è volontà da entrambe le parti, queste esperienze possono essere davvero formative, piacevoli ed innovative.
L’iniziativa è già stata confermata per il prossimo anno, quando i ragazzi di terza superiore entreranno in contatto con Lumete e Humarker tramite il programma Alternanza Scuola-Lavoro, mentre gli alunni di quinta approfondiranno con le aziende le tecniche di programmazione.