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Dopo aver sospeso le pubblicazioni per alcune settimane, utili a riordinare le idee e fare il punto della situazione, Lumete è pronta a tornare sul blog più attiva di prima.
In questi mesi non siamo certo rimasti con le mani in mano: la ricerca sulle web application continua con rigore, mentre si è consolidata anche quest’anno la collaborazione con Humarker per il Programma Alternanza Scuola-Lavoro, che vede protagoniste le classi 3^A dell’Istituto “Carlo Emilio Gadda” di Fornovo e la 4^A dell’ITIS “Leonardo da Vinci” di Parma.
Con i ragazzi del Gadda si è iniziato un nuovo percorso approfondendo i linguaggi HTML, CSS e JavaScript: gli studenti svilupperanno il gioco del tris e, dopo Natale, proveranno a creare in completa autonomia la propria applicazione.
Il tris viene proposto ai ragazzi in modo ormai consolidato: si tratta infatti di un software semplice con molti spunti per lo sviluppo. Esso sarà anche protagonista del lavoro al Leonardo da Vinci: riprendendo il percorso iniziato con gli studenti lo scorso anno, verrà implementata un’applicazione software che consentirà loro di giocare il tris in modalità multiplayer.
Quest’anno si è anche deciso di collaborare con alcuni ragazzi del quinto anno del Gadda per lo sviluppo di un progetto basato sui social network.

Pensate sia tutto? Dato che in Lumete non si è soddisfatti se non si lavora a 360°, è stato deciso di rendere disponibile, per tutti coloro che vogliono avvicinarsi al mondo della programmazione, un corso aperto a tutti sugli algoritmi. Le lezioni, indicate sia per chi conosce già la materia che, soprattutto, per i neofiti, saranno fruibili ogni 15 giorni sul blog, a partire dalla prossima settimana.

Si preannuncia un periodo intenso e ricco di attività: stay tuned!

Dalla Scuola-Lavoro alla gamification. Protagonista? L’ITIS Parma

Il progetto Alternanza Scuola–Lavoro è una metodologia didattica che permette a studenti e studentesse che hanno compiuto il quindicesimo anno di età di avvicendare periodi di studio a momenti di lavoro. In questo modo i ragazzi possono acquisire competenze sul campo ed approcciarsi in modo più stimolante al mondo che li aspetterà una volta terminata la scuola.
È in questo contesto che Lumete e Humarker hanno collaborato con i giovani della 3B informatica dell’Istituto “Leonardo Da Vinci” di Parma. Durante una serie di incontri svoltisi in aula tra aprile e maggio 2016, la classe ha potuto approfondire il linguaggio HTML5, cimentandosi nella programmazione e nello sviluppo di pagine web. In particolare, visto l’interesse delle aziende per la gamification, una pratica che cerca di coinvolgere le persone nelle attività quotidiane attraverso il gioco aumentandone così la partecipazione, i ragazzi dell’ITIS hanno sviluppato un Tris contenente intelligenza artificiale per poter giocare contro il computer. Si tratta di una forma basica, ma sicuramente è un modo interessante per avvicinarsi a questa realtà che senza dubbio presenta rilevanti potenzialità.

Il discorso è stato poi approfondito con tre studenti che hanno fatto di questa esperienza il trampolino di lancio per uno stage che li ha impegnati due settimane nel mese di giugno. Utilizzando le opere presenti nella Galleria Nazionale di Parma, i giovani hanno sviluppato un gioco di carte che ha come protagonisti i dipinti del museo, con le varie caratteristiche che fanno vincere un quadro piuttosto che un altro.
Il progetto verrà portato avanti anche il prossimo anno: speriamo che sia un’esperienza utile e soprattutto stimolante per chi sceglierà di mettersi in gioco (in tutti i sensi) insieme a noi.

I ragazzi del Gadda tra arte, gamification e soddisfazione

Il 2016 si è aperto con una sfida interessante: quattro ragazzi dell’Istituto Tecnico “Carlo Emilio Gadda” di Fornovo (PR) si sono messi in gioco collaborando con Humarker e Lumete per approfondire il concetto di gamification proposto dalle due aziende. Incuriositi dall’idea di sviluppare un’applicazione Android in collaborazione con la Galleria Nazionale di Parma, i giovani, tutti di quinta informatica, si sono fatti avanti cogliendo l’occasione per impostare anche la loro tesina di maturità.
Divisi in coppie si sono concentrati su due progetti paralleli: i primi hanno creato un gioco a quiz con domande a risposta multipla, mentre i secondi, focalizzandosi più sugli aspetti visivi, hanno curato tre passatempi diversi: una rivisitazione del “gioco del quindici”, un puzzle ed un “trova le differenze”. Scopo comune di tutti i progetti è avvicinare i giovani alla cultura e, in particolare, alle opere presenti nella Galleria Nazionale. Infatti i ragazzi hanno visitato il museo scegliendo i loro dipinti preferiti, utilizzati poi per realizzare effettivamente le applicazioni.

La gamification, la possibilità di imparare giocando, è una realtà molto vicina ai giovani che, abituati ad avere sempre il cellulare in mano, in questo modo possono unire l’utile al dilettevole, imparando qualcosa di concreto mentre utilizzano il proprio device preferito.
I quattro ragazzi protagonisti dell’iniziativa sono rimasti molto contenti dell’esperienza: hanno capito cosa significa lavorare in gruppo, quali sono i tempi reali di sviluppo di applicazioni di questo genere e si sono trovati in un clima favorevole e stimolante. Ma soprattutto hanno provato la soddisfazione di veder funzionare qualcosa frutto quasi esclusivamente del loro lavoro. Nel mentre, come succede sempre in ambienti che ne danno la possibilità, hanno anche imparato ad utilizzare linguaggi come JavaScript o JQuery.

La collaborazione tra scuola e aziende ha dato in questo caso ottimi risultati, ed ha dimostrato che, se c’è volontà da entrambe le parti, queste esperienze possono essere davvero formative, piacevoli ed innovative.
L’iniziativa è già stata confermata per il prossimo anno, quando i ragazzi di terza superiore entreranno in contatto con Lumete e Humarker tramite il programma Alternanza Scuola-Lavoro, mentre gli alunni di quinta approfondiranno con le aziende le tecniche di programmazione.